Paesaggi Abitati

Borgo Murattiano e Via Sparano

La rigenerazione del quartiere si codifica attraverso un protocollo flessibile di generazione di eventi che colonizza spazi semipubblici e privati sottoutilizzati

Borgo Murattiano e Via Sparano

La rigenerazione del quartiere si codifica attraverso un protocollo flessibile di generazione di eventi che colonizza spazi semipubblici e privati sottoutilizzati

Tipologia
Data
Stato
Scala
XL

B A R I N O S T O P !

Il quartiere Murattiano ricopre un ruolo preminente nelle dinamiche sociali della città di Bari. Data la notevole qualità architettonica presente nella sua maglia ortogonale, le azioni di progetto previste non puntano alla rigenerazione fisica dello spazio ma alla intensificazione degli usi, sia da un punto di vista tipologico, sia temporale, nell’arco della giornata.
La proposta parte dalla rilevazione di un deficit nell’offerta di servizi per il tempo libero e approda a un protocollo di autogenerazione di eventi nel tessuto urbano. Il background della proposta poggia su un presupposto anti-deterministico, che non si affida alla forma costruita bensì alla congestione di attività per la risoluzione di problematiche (come in particolare la mancanza di sicurezza) presenti in alcune sacche del quartiere. Il progetto reagisce con un design debole e con azioni di agopuntura urbana. BARI NO STOP! nasce, quindi, come prodotto della cultura della congestione e si sviluppa come un’azione atta ad accelerare e fomentare nel tempo (24h) e nello spazio l’attività ludica, intesa come possibilità per una modifica del volto della città contemporanea.

Dotazione degli spazi destinati al leisure. Confronto tra Bari e città italiane con bacino demografico confrontabile. Identificazione dello spazio al negativo di interazione del progetto

Non si è voluto sovrapporre alla città alcuna immagine iconografica, né riproporre o imporre alcuna identità. Le analisi individuano lo spazio di attivazione degli eventi, esplorando possibilità di appropriazione temporanea di luoghi semi-pubblici o semi-privati (come le coperture degli edifici e le corti interne degli isolati) che non appartengono allo spazio pubblico codificato. La fase di analisi indaga il grado di permeabilità del quartiere, la possibilità di occupazione delle corti, il programma funzionale attualmente utilizzato e la sua attivazione nelle 24h.
Il progetto mira a uno sviluppo di attuazione progressiva, il cui stato finale prevede la creazione di percorsi a differenti livelli nei quali si annidano, in luoghi inconsueti della città, differenti programmi. Tale assetto – con la collocazione dei punti di sosta, risalita, passaggio e attraversamento – sarà definito solo dall’esito della concertazione tra pubblico e privato: si bandiranno, ad esempio, concorsi per una gestione temporanea di spazi semi-pubblici ai quali i proprietari parteciperanno offrendo, in un regime di locazione agevolata, spazi al momento inutilizzati.

Connessioni alla stessa quota tra gli edifici del murattiano

Ipotesi di riattivazione temporanea: funzioni e connessioni in quota

Ipotesi di connessioni in quota e colonizzazione di una corte interna

La proposta, quindi, non lavora in un consueto processo di design, bensì su un protocollo metodologico di gestione spaziale. Esistono tuttavia alcune indicazioni di prototipologiche e protoarchitettoniche. Le connessioni (verticali e orizzontali]) e alcune strutture per la sosta vengono immaginate realizzate in materiali componibili già oggi di uso comune (come tubi o profilati metallici) che siano correntemente acquistabili o, meglio, noleggiabili presso rivenditori specializzati. La pratica dell’assemblaggio potrebbe in seguito dare adito alla creazione di concorsi di design basati su flessibilità prestazionale, di utilizzo, di adattamento, di montaggio e smontaggio.

Pianta allestimento piazza Umberto

Dispositivi di tecnobotanica per il controllo delle condizioni ambientali outdoor


Partner incaricato

Alessandro Cariello, Luigi Falbo


Team

Giovanni Noviello, Carlo Brancale, Vito Castoro, Innocenzo Langerano, Domenico Dimichino


Premi

Progetto menzionato